Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi e esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

sei in

Articoli archiviati

Cappella votiva della Madonna del Faè

 

La Cappella votiva della Madonna del Faè ha una storia molto interessante; Alcide Holzer, dieci anni fa, nella festa per il 50° anniversario ricordava così gli eventi precedenti la costruzione:

“L’anno 1954 per la Chiesa cattolica era l’Anno Mariano, per la comunità di Campodenno l’occasione di dar seguito e realizzare una promessa fatta il 19 novembre 1944: la costruzione di una nuova cappella alla Madonnina, al posto di un capitello che la devozione popolare e la disponibilità di un certo Signor Tommaso costruirono molti decenni prima.

La promessa fu fatta perché il paese di Campodenno fu risparmiato in quella domenica di novembre del 44 da una catastrofe: un aereo militare delle forze aeree alleate colpito dalla contraerea tedesca sorvolava a bassa quota il paese col pericolo di schiantarsi sulle case e distruggerle.

La popolazione in chiesa per i vespri domenicali uscì dall’edificio, si riversò in strada in mezzo alla neve, in tempo per vedere l’aereo cadere alla slavina di Grum, e il pilota scendere verso Quetta con il paracadute. Il paese era salvo.

Alcune bombe che il veivolo trasportava scoppiarono, altre furono disinnescate e collocate presso il Monumento ai caduti davanti alla Chiesa.

Di qui la promessa di realizzare una Cappella votiva che fu edificata nel 1954, anno mariano, con l’entusiasmo dell’allora parroco don Vigilio Odorizzi e con la partecipazione appassionata e corale della popolazione tutta, che collaborò alla costruzione con il sostegno morale e finanziario partecipativo ed economico: chi collaborò con il lavoro, chi con le offerte, chi offrendo l’arredamento, chi acquistando la statua della Madonna ecc.

La statua della Madonna fu portata in processione dalla chiesa di Campodenno alla Cappella, l’ultima domenica di agosto del 1954 con la partecipazione di don Luigi Pezzi, da poche settimane ordinato sacerdote e da padre Bergamo che aveva presieduto un triduo di preghiera in preparazione alla festività. Don Vigilio non potè essere presente perché il giorno prima aveva subito un grave incidente in Lambretta alla Rocchetta.”

 Le foto del 60° anniversario